Funghi finferli trifolati

Contorni, Gastronomia

Difficoltà

Bassa

Preparazione

10 min

Cottura

20 min

Porzioni

4

C’è qualcosa di magico nel profumo dei finferli (conosciuti anche come gallinacci). Con il loro colore dorato e quel retrogusto lievemente fruttato, possono diventare i protagonisti indiscussi dei contorni autunnali.

Spesso però, pulire i finferli freschi richiede tempo e molta pazienza. La buona notizia? Con i nostri finferli surgelati puoi saltare la parte faticosa e passare direttamente ai fornelli! Ecco come trifolarli alla perfezione per un piatto veloce e gustoso.

Ingredienti

  • Finferli surgelati Asiago Food 600 g
  • 2 spicchi d’aglio
  • Un mazzetto di prezzemolo fresco
  • 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe q.b.
  • Opzionale: un pizzico di peperoncino o una noce di burro per una mantecatura più golosa.

Preparazione

Porta a bollore una pentola d’acqua leggermente salata, tuffa i finferli ancora surgelati e lasciali cuocere per 3-5 minuti dal momento in cui l’acqua riprende il bollore. Questo passaggio eliminerà ogni eventuale nota amarognola e migliorerà la consistenza del fungo.

Scola i finferli, comprimendoli delicatamente per eliminare tutta l’acqua residua che avranno assorbito. È importante che non contengano troppa acqua prima di passare in padella.

In una padella ampia, scalda l’olio extravergine d’oliva e aggiungi gli spicchi d’aglio schiacciati con il peperoncino. Lasciali imbiondire a fuoco dolce finché non sprigionano il loro profumo e diventano dorati.

Quando l’aglio è ben dorato, rimuovilo ed unisci i finferli. Saltali per circa 15 minuti a fuoco vivace: i funghi assorbiranno il condimento e inizieranno a dorarsi in superficie, restando teneri all’interno.

Regola di sale e pepe.

A fine cottura, spegni il fuoco e aggiungi abbondante prezzemolo fresco tritato. Se gradito, questo è il momento di aggiungere una piccola noce di burro e mantecare velocemente.

I finferli trifolati sono eccellenti accanto a una polenta morbida, ma prova a usarli anche come topping per una bruschetta di pane rustico o come accompagnamento a un arrosto di vitello o al classico petto d’anatra.

Buon appetito!